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Costa est
(marzo-maggio)

Un tour di tre giorni che passa soprattutto per ghiacciai e mare ghiacciato nella zona più mozzafiato dell' Isola di Spitsbergen. L' obiettivo di questo tour è quello di vivere nella natura artica affrontandone le difficoltà. Si prevedono due pernottamenti artici, in tendone riscaldato, oppure in rifugio-chalet sul Van Mijenfjord, godendo la quiete solitaria dell' Artico: un' esperienza davvero eccezionale. E' necessario che i partecipanti siano abituati a dormire in tenda o rifugio e abbiano già fatto esperienza di tours invernali. In condizioni di tempo sfavorevole e con freddo rigido, smontare e montare il campo può diventare difficoltoso. Il percorso da e per la costa est che attraversa la Terra di Sabineland superando vallate, ghiacciai e mare ghiacciato, viene scelto in base alle condizioni metereologiche, nivologiche e della banchisa. Ogni sera c' è la possibilità di far asciugare i propri vestiti e scarpe all' interno della tenda o rifugio. Durante il percorso si incontrano baite e tracce dell' attività di caccia. Questa è l' escursione in motoslitta più singolare e impegnativa dal punto di vista delle condizioni artiche e offre le maggiori possibilità di incontrare l' orso bianco.

Programma giorno per giorno:
1 giorno: trasporto dal luogo di pernottamento a Longyearbyen alla base della Poli Arctici. Informazioni sul tour, consegna dell' abbigliamento e istruzioni per la guida della motoslitta. Ultimi preparativi dei bagagli sulle slitte. Si parte non appena si è pronti e ci si avvia in direzione est attraversando la Adventdalen e la Sassendalen, raggiungendo poi la grande morena inferiore del ghiacciaio di Rabotbreen affascinante per il suo paesaggio lunare. Durante il percorso si pranza con un piatto caldo e si prosegue attraversando un ghiacciaio e raggiungendo poi la baia di Dunerbukta sulla costa est, superando anche il ghiacciaio di Ulvebreen. Poco prima di raggiungere la banchisa ci si ferma e si monta il campo circondato dall' allarme anti-orso. Cena e pernottamento in tenda. Lunghezza del percorso: 100 km circa.

2 giorno: dopo colazione si smonta il campo, si caricano le motoslitte e ci si dirige verso la banchisa, sostando presso il fronte del ghiacciaio di Ulvebreen. In seguito si incontra una baita sulla parte sud-est della baia. Si continua lungo la costa in direzione nord e si sosta più tardi presso i grandi icebergs bloccati nella banchisa. A seconda delle condizioni del ghiaccio si variano gli spostamenti lungo la costa nella speranza di incontrare l' orso bianco del quale si incontrano facilmente le tracce. Un po' di fortuna e di pazienza fanno aumentare le possibilità di incontrarlo o addirittura di incontrare l' orsa con i piccoli. Durante il percorso si pranza con un piatto caldo. C' è tutto il tempo per esplorare la banchisa, osservandone le forme, i colori e i segreti. Nel pomeriggio ci si avvicina alla baia di Mohnbukta. Sembra strano, ma il paesaggio che ci circonda cambia notevolmente man mano che ci si sposta diventando sempre più Artico. Si cerca un posto adatto a montare il campo con l' allarme anti-orso. Cena utilizzando i fornellini e pernottamento in tenda. Lunghezza percorso: 50 km circa.

3 giorno: colazione e preparazione delle motoslitte. Si passa nei pressi di una baita molto piccola che veniva usata anticamente come stazione secondaria per i cacciatori. Si continua sulla banchisa in direzione nord e avvicinandosi - condizioni nivologiche permettendo- al grande fronte del ghiacciaio di Negribreen , il più grande della costa orientale della Spitsbergen. Pranzo caldo lungo il percorso. Nel primo pomeriggio si sale sul ghiacciaio di Hayesbreen, lasciandosi alle spalle quel senso di pace unico della costa orientale. Si inizia l' attraversamento dei grandi ghiacciai di Sabineland e, superata la cima del ghiacciaio di Hayesbreen, ecco che tutt' intorno si vede solo ghiaccio fino alle cime più alte delle montagne. Scendendo per il ghiacciaio di Von Postbreen si scorge il Tempelfjorden. Il paesaggio si trasforma enormemente e la conformazione delle montagne attorno al fiordo è unica: pareti ripide con migliaia di fulmari che nidificano, stretti canyons, strati sedimentari che raccontano la lunga storia delle Svalbard. Prima di continuare il percorso sulla banchisa del Tempelfjorden si fa una sosta allo stupendo fronte del ghiacciaio di Tunabreen: un' enorme, indescrivibile parete di ghiaccio azzurro. Più avanti si incontra Fredheim, l' antica stazione di caccia di Hilmar Nøis. L' ultimo tratto verso Longyearbyen attraversa vallate e piccoli ghiacciai dell' entroterra. Arrivati in città si scaricano le slitte, si riconsegna l' abbigliamento da motoslitta e si viene accompagnati al luogo di pernottamento. Lunghezza del percorso: 110 km circa.

 

Costa est 2 persone per motoslitta supplemento motoslitta singola
prezzi per persona
Nok 12.900,-
Nok 2.000,-


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Photo Stefano Poli

Photo Stefano Poli

Photo Heinrich Eggenfellner

Photo Heinrich Eggenfellner

Photo Stefano Poli

 

 


 

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